

Digital Heritage Explorers is an international training opportunity aimed at 60 experts in the field of digital culture, selected as part of the Digital MAB program. The initiative includes a study visit to the Netherlands to explore the National Digital Heritage Strategy and the collaborative practices of the Netwerk Digitaal Erfgoed. Through a blended learning approach—combining online activities and study visits to Dutch cultural institutions—the program promotes peer exchange, the sharing of best practices, and a deeper understanding of strategies and tools for enhancing digital cultural heritage.
This page on the FAD platform serves as a dedicated space for participants to access materials, receive updates, share experiences, and stay connected throughout all phases of the project.
The Digital Heritage Explorers is part of the Digital MAB program and is one of the initiatives of Dicolab. Cultura al digitale, the training system promoted by the Italian Ministero della Cultura – Digital Library within the framework of PNRR Cultura 4.0, and implemented by the Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, with funding from the European Union – Next Generation EU.

Digital MAB è un programma di formazione transdisciplinare rivolto a musei, archivi, biblioteche e a tutti gli istituti – pubblici o privati – che integrano collezioni museali, archivistiche e/o bibliografiche, con l’obiettivo di accompagnarli nei processi di convergenza digitale del patrimonio culturale.
Il programma finanzia e accompagna la realizzazione di dieci progetti formativi fondati sul modello della ricerca-azione, una metodologia che coniuga in modo circolare riflessione e intervento per affrontare criticità reali e generare cambiamento nelle prassi operative. L’iniziativa sostiene la convergenza digitale tra musei, archivi e biblioteche, favorendo l’integrazione delle collezioni mediante approcci interdisciplinari, collaborativi e orientati all’innovazione.
Per 10 mesi, un gruppo di lavoro, dal carattere interdisciplinare, lavora all’iniziativa oggetto di candidatura, con l’accompagnamento metodologico di un tutor fornito dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. Le attività pratiche possono intrecciarsi con momenti di formazione specifica offerta in risposta a esigenze eventualmente emergenti durante la ricerca-azione.
In tal modo, le organizzazioni MAB possono cercare e individuare soluzioni sostenibili alle criticità riscontrate nelle precedenti esperienze di integrazione e lavorano a consolidare o migliorare le pratiche di successo; d’altra parte, i professionisti MAB possono ripensarsi non solo come risolutori di problemi strumentali ma come artefici creativi e riflessivi.
Ogni proposta prevede la realizzazione di un output concreto, misurabile e documentabile, che sarà diffuso per favorire la replicabilità e la valorizzazione della ricerca. Entrare in questo percorso significa contribuire attivamente alla trasformazione digitale del patrimonio culturale, con l’obiettivo di costruire nuovi ecosistemi digitali MAB e di promuovere un “professionista riflessivo” nella pratica.
Il corso multimediale è parte dell'offerta formativa Dicolab. Cultura al digitale, un'iniziativa del Ministero della Cultura, Digital Library, Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, finanziato da Next generation EU.

- Nella sezione Materiali e dirette di progetto sono disponibili le attività comuni a tutti i gruppi di lavoro.
- La sezione Raccolta dei fabbisogni contiene le riunioni programmate, aperte ma dedicate in via prioritaria ai gruppi che ne hanno fatto richiesta.
- È inoltre presente una sezione dedicata alla raccolta dei materiali del progetto: ogni partecipante vi troverà la propria area riservata con i contenuti di riferimento.
Il corso multimediale è parte dell'offerta formativa Dicolab. Cultura al digitale, un'iniziativa del Ministero della Cultura, Digital Library, Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, finanziato da Next generation EU.
- Teacher: Virginia Di Bari
- Teacher: Sonia Lisco


Descrizione del corso
Il ciclo di webinar propone un percorso di introduzione e approfondimento sull’intelligenza artificiale generativa, con particolare attenzione alle sue applicazioni nel campo del patrimonio culturale. Attraverso momenti teorici e riflessioni pratiche, le/i partecipanti esploreranno i principi di funzionamento dei modelli linguistici di grandi dimensioni, le tecniche di interazione e prompting, e le possibilità di personalizzazione e uso di sistemi locali.
Il percorso affronterà inoltre temi legati all’etica, all’accessibilità e alla gestione responsabile dell’IA, offrendo una visione critica e operativa delle sue potenzialità e dei suoi limiti nei processi di descrizione, metadatazione e valorizzazione del patrimonio culturale.
Il corso multimediale è parte dell'offerta formativa Dicolab. Cultura al digitale, un'iniziativa del Ministero della Cultura, Digital Library, Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, finanziato da Next generation EU.


Descrizone del corso
Il corso mira a introdurre la materia del diritto dell’era digitale connesso alla gestione del patrimonio culturale digitale da parte delle istituzioni di tutela del patrimonio culturale (archivi, biblioteche e musei). In particolare, vengono fornite nozioni introduttive relative alla proprietà intellettuale e al diritto d’autore, ai diritti della personalità con particolare attenzione alla riservatezza e alla protezione dei dati personali, nonché alle licenze per la gestione sul web del patrimonio culturale digitale. Inoltre, si discutono casi e problemi riguardanti la materia.
Il corso multimediale è parte dell'offerta formativa Dicolab. Cultura al digitale, un'iniziativa del Ministero della Cultura, Digital Library, Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, finanziato da Next generation EU.

Il webinar esplora l’importanza di un approccio user-centered nella progettazione dei servizi culturali digitali, mettendo al centro i pubblici digitali. Verranno presentate metodologie consolidate per garantire la qualità del servizio, strategie per coinvolgere attivamente gli utenti lungo tutto il ciclo di vita del progetto e strumenti per valutare in modo sostenibile l’impatto sociale sulle comunità di riferimento.
