
L'associazione delle istituzioni di cultura italiane, che raccoglie oltre centocinquanta tra fondazioni, accademie e istituti, tra i più importanti del Paese, si accinge a svolgere, il 23 e il 24 novembre, la sua VIII Conferenza nazionale “Italia è cultura”, a Brescia (quest’anno, insieme a Bergamo, capitale italiana della cultura), insieme alla Direzione generale educazione, ricerca, istituti culturali del Ministero della cultura, e in collaborazione con la Fondazione Brescia Musei e la Fondazione Luigi Micheletti, e con il contributo della Fondazione Comunità Bresciana e della Fondazione Cariplo.
In continuità con le precedenti Conferenze, da ultimo quella tenutasi a Napoli al 9 all’11 novembre 2022, l’VIII Conferenza intende affrontare il tema della posizione della cultura italiana come elemento portante della cultura del nostro continente, sintetizzato nel titolo “Una cultura per l’Europa”, con il duplice obiettivo di approfondire la conoscenza delle esperienze più avanzate in essere nell’ambito dell’Unione europea e al tempo stesso affrontare alcuni nodi che, per la rilevanza tematica e la complessità che sottendono, chiedono di essere trattati in una dimensione non più esclusivamente nazionale.
La giornata del 24 novembre sarà aperta dai saluti istituzionali e dalla relazione introduttiva della Presidenza, e si articolerà in tre panel, ciascuno dedicato ai temi specifici di approfondimento: il primo dedicato al lavoro culturale in Italia e in Europa, alla sua realtà e al suo futuro; il secondo alle prospettive della transizione digitale, con particolare riferimento anche alle connesse problematiche relative all’impatto sul regime della proprietà intellettuale; il terzo alla fruizione del patrimonio, inteso come patrimonio delle comunità e quindi aperto a nuove forme di comunicazione e a nuovi pubblici.
In ciascun panel, relatori italiani e stranieri, scelti tra i principali esperti in ciascuna materia, si confronteranno con dirigenti del Ministero della cultura e con i rappresentanti degli istituti associati, con l’auspicio che da ciascun incontro possano venire sia nuovi elementi di conoscenza del modello culturale europeo, sia concrete indicazioni operative che consentano, tra l’altro, di rafforzare la vocazione europea degli istituti associati e porre le premesse per la costruzione di una rete anche a livello continentale.