
Descrizione del corso
Il corso esplora il valore strategico dei dati e il suo utilizzo consapevole per il settore culturale. I/le partecipanti indagano metodi e strumenti pratici adattati alle istituzioni culturali per raccogliere, analizzare e interpretare small e big data. La docente guida i e le partecipanti nell’interpretazione dei dati al fine di sviluppare strategie mirate per connettersi più profondamente con il proprio pubblico, attuale e potenziale. Attraverso la discussione di casi di studio e strumenti pratici, i/le partecipanti analizzano e prioritizzano le potenzialità offerte dall'analisi dei dati, dalle piccole raccolte locali fino alle grandi piattaforme di big data applicate al mondo culturale. Nel corso si presentano soluzioni software open source e piattaforme per la gestione e l’analisi dei dati e si propone un’esercitazione pratica con Google Trends simulando un contesto inerente alle organizzazioni culturali.
Il corso è parte dell'offerta formativa Dicolab. Cultura al digitale, un'iniziativa del Ministero della Cultura, Digital Library, Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, finanziato da Next generation EU.
Tecnologie digitali trattate
Soluzioni software open source e piattaforme per la gestione e l’analisi dei dati, ad esempio:
- Google Trends, https://trends.google.it/trends/
- Our World in Data, https://ourworldindata.org/
Obiettivi formativi
Al termine del corso il/la partecipante sarà in grado di:
- Individuare le differenze metodologiche e tecnologiche tra le diverse tipologie di dati, con particolare attenzione al valore qualitativo degli small data in ambito culturale;
- Distinguere metodi e strumenti di raccolta, categorizzazione e interpretazione dei dati culturali su scala ridotta, per massimizzarne il valore strategico;
- Eseguire attività di base in piattaforme dedicate alla gestione e visualizzazione dei dati per supportare decisioni e strategie basate sui dati nelle organizzazioni culturali e creative.
Biografia docenti
Alice Avallone - Ricercatrice di small data e trend in Rete per grandi aziende. Docente di Data Humanism, alla Scuola Holden di Torino. Nel 2009 fonda il travel magazine Nuok. Pubblica un manuale sull’approccio netnografico, People Watching in Rete. Ricercare, osservare, descrivere con l'etnografia digitale (Cesati). Le sue ultime pubblicazioni sono #Datastories. Seguire tracce umane sul digitale per Hoepli e Raccontare il Futuro per la collana Lezioni di Scrittura in collaborazione con la Scuola Holden e in abbinamento al Corriere della Sera.
Destinatari
Il corso si rivolge al personale del Ministero della cultura e delle altre pubbliche amministrazioni, al personale delle imprese che operano nel settore del patrimonio culturale, al personale di istituti culturali, pubblici e privati, ai professionisti ed esperti del settore del patrimonio culturale e a studenti (laureandi, specializzandi) e dottorandi.
Modalità di valutazione
Al termine del corso i partecipanti dovranno sostenere una prova di valutazione strutturata con analisi di caso (use case) con risposta a scelta singola con due distrattori.
Criteri per il rilascio dell’Open Badge
Per la certificazione delle competenze e l’acquisizione del Badge, il/la titolare ha frequentato almeno l’80% del corso e ha superato con successo la prova di valutazione.
Altri corsi Dicolab sullo stesso argomento disponibili in FAD
I dati digitali e la produzione di conoscenza a cura di Alice Corona, Francesca Lambertini e Roberto Ferrari.