
Descrizione del corso
Il corso guida i partecipanti all’esplorazione dell’open innovation e del design thinking nel settore culturale. L’open innovation viene presentata come un ecosistema in cui istituzioni pubbliche, privati, università e cittadini collaborano per ridefinire i modelli di fruizione e conservazione del patrimonio. Viene illustrato come il design thinking stia trasformando le modalità di interazione tra istituzioni e pubblico, rendendo i visitatori protagonisti attivi della co-creazione culturale. Attraverso il confronto con il docente e l’analisi di casi studio si entra nel vivo delle applicazioni in ambito museale, teatrale e nei festival, esplorando esperienze significative, strumenti e approcci come le cinque fasi del design thinking (Empathize, Define, Ideate, Prototype, Test), la mappa dell’empatia, il brainstorming e la prototipazione rapida.
Tecnologie digitali trattate
- Soluzioni SaaS (Software as a Service)
- Intelligenza Artificiale (AI)
- Realtà Virtuale / Aumentata (VR/AR)
- Digital Twins (Gemelli digitali)
- Riconoscere i principi dell’open innovation e le sue applicazioni nel settore culturale.
- Descrivere le fasi del design thinking e i relativi strumenti.
- Identificare gli elementi principali di una mappa dell’empatia e la loro funzione nella progettazione centrata sull’utente.
- Analizzare casi studio di innovazione culturale per identificare elementi di successo.
Biografia docenti
Stefano Mizio - Con oltre 30 anni di esperienza nella progettazione e gestione di progetti di innovazione e trasformazione digitale, ha maturato esperienze in multinazionali e startup in Italia e all’estero (Silicon Valley e UK). Ha guidato i programmi di accelerazione del Politecnico di Milano (PoliHub). Ha fondato diverse startup e opera come advisor e mentor di startup. Alla Graduate School of Management è coinvolto come docente in programmi di Corporate Entrepreneurship, Innovation e Data e AI management.
Destinatari
Il corso si rivolge al personale del Ministero della cultura e delle altre pubbliche amministrazioni, al personale di istituti culturali, pubblici e privati, ai professionisti ed esperti del settore del patrimonio culturale che a diverso titolo contribuiscono alla definizione delle strategie digitali delle istituzioni culturali.
Modalità di valutazione
Al termine del corso i partecipanti dovranno sostenere una prova di valutazione strutturata con analisi di caso (use case) con risposta a scelta singola con due distrattori.
Criteri per il rilascio dell’Open Badge
Per la certificazione delle competenze e l’acquisizione del Badge, il/la titolare ha frequentato almeno l’80% del corso e ha superato con successo la prova di valutazione.
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