In breve
Descrizione del corso
Il punto di partenza di questo corso è il rapporto NATO sulla Cognitive Warfare (Blatny, 2025): la guerra cognitiva estende il conflitto nel territorio della percezione, della fiducia e del significato. Combinata con capacità cyber, si manifesta come Cyber-Cognitive Operations (CCO): azioni coordinate che non mirano a distruggere i dati, ma a manipolarli, a delegittimare le istituzioni che li custodiscono e a riscrivere la memoria collettiva su cui si fondano le identità comunitarie.
Il corso analizza perché il patrimonio culturale digitale — biblioteche, archivi, musei — sia un bersaglio strategico di valore eccezionale: non per i dati che contiene, ma per l'autorità simbolica ed epistemica che incarna. Vengono esaminati i vettori tecnici di attacco (ransomware, APT, collisioni hash, LLM grooming), gli impatti stratificati nel tempo (da breve a lungo termine, fino alla manipolazione della memoria collettiva) e la sequenza operativa tipica di una CCO in sei fasi. Il corso introduce infine la difesa in profondità come filosofia strategica e delinea il profilo emergente del Cyber Humanist come figura professionale necessaria a presidiare questo campo.
Obiettivi formativi
Al termine del corso il/la partecipante sarà in grado di:
- Distinguere le principali tipologie di minacce ibride e cognitive al patrimonio culturale digitale, con un focus sui bersagli, gli strumenti, i vettori e le differenze rispetto alle minacce cyber tradizionali.
- Illustrare gli impatti delle Cyber-Cognitive Operations nel breve, medio e lungo termine, con particolare riferimento agli effetti sulla memoria collettiva e al danno prodotto dall'incertezza sull'autenticità.
- Riconoscere come nel dominio dei beni culturali la conoscenza tecnica legittima possa potenzialmente coincidere con quella dannosa e il ruolo cruciale del cyber humanist nella difesa da queste minacce.
Destinatari
Il corso si rivolge a tutti/e i/le dipendenti del MiC, delle altre Amministrazioni Pubbliche, ai/le professionisti/e dell’ambito MAB che operano o intendono operare all'intersezione tra patrimonio culturale, sicurezza digitale e governance delle infrastrutture della conoscenza e, in generale, a tutti/e coloro che vogliano approfondire il tema delle Cyber Humanities per la sicurezza del patrimonio culturale digitale.
Criteri per il rilascio dell’Open Badge
Per la certificazione delle competenze e l’acquisizione del Badge, il/la titolare ha completato tutte le attività del corso Minacce Ibride e Cyber-Cognitive Operations e superato con successo i test, rispondendo correttamente al 100% delle domande previste.
Il corso multimediale è parte dell'offerta Dicolab. Cultura al digitale, un'iniziativa del Ministero della Cultura, Digital Library, Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, finanziato da Next generation EU.
Questo corso è parte di 1 percorso :