
Per la prima volta, con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il settore dei parchi e giardini storici è oggetto di un cospicuo finanziamento per la rigenerazione, la manutenzione, la gestione e la fruizione sostenibili: per un settore del nostro patrimonio culturale, tradizionalmente poco considerato, è prevista dal PNRR, oltre che un’attività di censimento, digitalizzazione, restauro e valorizzazione e anche un'attività di formazione di figure professionali ad hoc.
Con questo corso multimediale, si comincia dal conoscere la storia dei parchi e giardini storici, l’evoluzione che hanno avuto nella cultura generale e il posto che è stato dedicato loro nella legislazione, in termini di tutela e conservazione. Un approfondimento specialistico è poi dedicato alle linee guida e alle buone pratiche di conservazione, con una particolare attenzione rivolta alla manutenzione programmata e con alcuni principi di gestione, comunicazione e valorizzazione.
Una porta aperta su un mondo meraviglioso, ma molto fragile e molto problematico, questo corso intende offrire gli strumenti utili per gestire al meglio le opportunità che in questo periodo sono offerte a questo settore.
• Direzione Generale Educazione, ricerca e istituti culturali
sei stato regolarmente iscritto al corso multimediale Cura e gestione di giardini e parchi storici, a cura di Alberta Campitelli. I moduli multimediali saranno disponibili dal 31 ottobre.
Buona formazione!



La progettazione europea è un ambito vasto e complesso, che richiede conoscenze specifiche per poter essere affrontato e pienamente compreso in tutte le sue potenzialità. Rappresenta infatti una grande opportunità non solo in termini di sostegno economico allo sviluppo di progetti complessi ma anche in termini di internazionalizzazione dei soggetti che vi si avvicinano, con lo scopo di creare e rafforzare una comunità di cittadini europei sempre più coesa e aperta a scambi e a nuove conoscenze.
Il corso multimediale Progettare con l’Europa: istruzioni per l’uso ha lo scopo di avvicinare i professionisti che operano nel settore culturale alla visione politica da cui i finanziamenti europei sono nati e agli strumenti pratici, in particolare i bandi, che permettono di accedervi.
Il corso è stato prodotto nell'ambito delle attività realizzate con il Grant Office del Miinistero della cultura.

Nell'ambito delle politiche culturali e della gestione e cura del patrimonio culturale si sta affermando in maniera crescente il bisogno di utilizzare dati e statistiche.
La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali offre, attraverso questo corso multimediale, gli strumenti basilari per integrare il patrimonio di conoscenze umanistiche proprio degli operatori del settore con le competenze necessarie per utilizzare gli strumenti quantitativi dell'analisi statistica, al fine di poter meglio approfittare della potenzialità di tale analisi e di sapersi orientare quando è necessario scegliere, per esempio, tra dati di buona e di cattiva qualità.
Il corso è organizzato in tre moduli. Il primo illustra le possibili applicazioni degli strumenti statistici e dei dati connessi alle realtà culturali, per attività di conoscenza, di progettazione e di valutazione. Nel secondo modulo si fa riferimento all'uso dei dati per ricostruire, analizzare, conoscere il contesto operativo delle organizzazioni culturali. Il terzo modulo è dedicato al tema della qualità dei dati: vengono suggeriti metodi e percorsi per riconoscere i dati di buona qualità, per produrne di buona qualità e per tenersi alla larga da quelli che invece rischiano di portarci fuori strada, in un mondo che sovrabbonda di informazioni, non sempre molto attendibili.