In breve

Con il crescente interesse contemporaneo per tutte le problematiche legate alle memorie traumatiche e alla loro trasmissione, è cresciuta anche l’attenzione per i luoghi deputati a conservare e trasmettere quelle memorie. In Europa sono soprattutto le memorie della Shoah, ma il fenomeno dei siti del trauma non è solo europeo e si ritrova in tutto il mondo, dal Ruanda alla Cambogia, dal Sud Africa alla Cina, aprendo interrogativi sulla funzione etica, estetica e politica di questi luoghi.

Esiste poi un problema specifico che investe i cosiddetti ‘patrimoni dissonanti’, cioè quelle memorie iscritte nello spazio sotto forma di edifici, monumenti, strade che rimandano ad un passato di cui non si condividono più i valori e l’ideologia come è il caso, per l’Italia, delle memorie del fascismo. Che fare di questi lasciti? Distruggerli, musealizzarli, trasformarli? E quali implicazioni hanno ognuna di queste opzioni?

L'incontro si inserisce all'interno del programma Le bussole 2021 - Praticare la sostenibilità: patrimonio culturale e Agenda 2030 -, una serie di riflessioni intorno agli obiettivi strategici ONU presenti nell'Agenda 2030.

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