In breve
La promozione della cultura voluta dalla nostra Costituzione viene ancora diffusamente sentita come una elargizione offerta ai cittadini da parte degli addetti ai lavori, afferma Daniele Manacorda, secondo una visione elitaria del patrimonio culturale che ispira un atteggiamento pedagogico.
Altri ritengono che la ragione sociale di chi opera in questo settore sia sì studiare e tutelare il patrimonio culturale, ma anche far circolare i dati in una arena più vasta, trasferendo le informazioni, ma anche agendo in modo tale che la cittadinanza percepisca il patrimonio come una proprietà collettiva da rivivere in forme vitali, anche allegre.
A sostegno e dimostrazione di questa tesi, Daniele Manacorda ripercorre la tradizione culturale e normativa della salvaguardia dell’arte dai primi editti pontifici del XVII secolo ai giorni nostri.
L'incontro si inserisce all'interno del programma I FONDAMENTALI.
Contributo tratto dalla Classe aperta del 14 ottobre 2019 - Roma, Ministero per i Beni e le Attività Culturali • Sala della Crociera