In short
Descrizione del laboratorio
Il programma del corso intende avviare un percorso di sensibilizzazione e condivisione di principi e pratiche sul tema dell’accessibilità, inteso nel senso più ampio. L’obiettivo è sviluppare e promuovere una maggiore sensibilità fondata sulla consapevolezza che, per ascoltare e rispondere alle istanze della società, soprattutto quelle delle persone più fragili, è necessaria un’azione condivisa e continua che coinvolga tutto lo staff degli istituti culturali.
Il percorso, articolato in testimonianze di casi studio, laboratori ed esercitazioni pratiche, fornisce strumenti concreti per trasformare i principi in pratiche operative, promuovendo un processo di cambiamento volto a rendere le istituzioni più inclusive, rappresentative delle diverse comunità e capaci di co-progettare in maniera partecipativa, accogliente e consapevole.
Il corso è articolato in tre giornate:
- La prima giornata introduce i partecipanti al tema dell’accessibilità negli spazi culturali, esplorando i principi DEIA (Diversità, Equità, Inclusione, Accessibilità) e approfondendo l’importanza della formazione dello staff, con la presentazione dei progetti sull’accessibilità sensoriale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, a cura di Laura Ronzon (Direttrice collezioni); Cristina D’Addato (Direttrice comunicazione); Ilaria Castiglioni (Direttrice risorse umane, affari legali e compliance); Patrizia Cerutti (Direttrice programmi educativi STEM); Ale Bonaccorsi (Direttore creativo); Claudio Giorgione (Curatore) del Museo Nazionale Scienza Tecnologia Leonardo da Vinci.
- La seconda giornata approfondisce il ruolo dei preconcetti nel percorso verso una maggiore accessibilità dei luoghi della cultura, attraverso la presentazione di due casi studio: CAP – Collezione Attiva Partecipata e Differenze attive, un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale realizzato con giovani con disabilità psichiche. La giornata si conclude con confronto multidisciplinare su esperienze e prospettive in tema di accessibilità, a cura di Donato Vozza (Education); Simona Casonato (Curatrice); Francesca Olivini (Curatrice); Laura Ronzon (Direttrice collezioni); Laura Recchina (Comune di Milano, Settore Biblioteche - Servizio Biblioteche Rionali, Responsabile Biblioteca Chiesa Rossa) Cristiana Iommi (Direttrice Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo).
- La terza giornata si concentra sui pubblici degli istituti culturali e prevede attività di gruppo volte all’analisi dei bisogni, delle aspettative e delle esperienze dei diversi visitatori. Attraverso un project work, i partecipanti sono guidati a elaborare e progettare azioni concrete e strategie operative per rendere più accessibili e inclusivi spazi, servizi e programmi culturali, a cura di Maria Xanthoudaki (Direttrice education); Laura Ronzon (Direttrice collezioni); Patrizia Cerutti (Direttrice programmi educativi STEM) Francesca Olivini (Curatrice) del Museo Nazionale Scienza Tecnologia Leonardo da Vinci.
Il laboratorio si propone di:
- promuovere l’acquisizione di una consapevolezza critica sull’accessibilità culturale;
- approfondire i principi DEIA (Diversità, Equità, Inclusione, Accessibilità);
- promuovere un approccio collaborativo e di co-progettazione nei processi di ampliamento dell’accessibilità al patrimonio culturale;
- fornire gli strumenti per la progettazione di servizi e programmi culturali, tenendo conto delle diverse esigenze fisiche, sensoriali e cognitive dei pubblici;
- approfondire l’uso di strumenti e strategie per rendere l’esperienza museale accessibile dal punto di vista sensoriale;
- promuovere una riflessione sull’importanza della creazione e lo sviluppo di una comunità di pratiche condivise a livello territoriale.
Esiti di apprendimento
Al termine del laboratorio, i e le partecipanti saranno in grado di:
- definire il concetto di accessibilità culturale;
- definire i principi DEIA (Diversità, Equità, Inclusione, Accessibilità);
- riconoscere i vantaggi della co-progettazione nei processi di ampliamento dell’accessibilità al patrimonio culturale;
- descrivere i principali strumenti e strategie per rendere accessibili spazi, servizi e programmi culturali, tenendo conto delle diverse esigenze fisiche, sensoriali e cognitive dei pubblici;
- utilizzare strumenti e tecniche per rendere l’esperienza museale accessibile dal punto di vista sensoriale.
Destinatari
Il corso è rivolto a 30 professioniste e professionisti di istituzioni MAB, pubbliche e private, di Milano e della Regione Lombardia, che hanno già avviato o intendono avviare un processo interno di cambiamento per rendere più accessibili i propri spazi e programmi.
Personeper è una iniziativa finanziata dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, attuata dalla Direzione generale Musei – Ministero della Cultura, Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, curata dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.
