In breve



Il corso multimediale si propone di approfondire i modelli innovativi per la gestione dei diritti di proprietà intellettuale, con specifico riferimento al patrimonio culturale digitale e a casi studio, selezionati nel panorama nazionale e internazionale, come il Museo Egizio di Torino, Rijksmuseum e MOMA.

Al termine delle attività didattiche, ricche di esperienze ed esempi, i partecipanti saranno in grado di orientarsi tra le fonti normative rilevanti in materia di copyright, individuare il regime normativo specifico per le diverse tipologie di documenti digitali e le principali questioni relative alla titolarità dei diritti in ambito digitale.

Obiettivi formativi

Il corso si propone di:
  • illustrare i principi che guidano la digitalizzazione del patrimonio artistico-culturale e dei servizi ad esso connessi, recepiti negli atti di programmazione nazionali ed europei;
  • approfondire tipologie e contenuti dei principali diritti sulle opere d’arte, indicati nel Codice dei beni culturali (Decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004 e successive modifiche) e nella Legge sul diritto d’autore (Legge n. 633 del 22 aprile 1941 e successive modifiche);
  • presentare le principali caratteristiche del movimento “Digital Open Access” e i profili giuridici più rilevanti ad esso connessi, con particolare riferimento alle tutele previste dagli strumenti di “creative commons”;
  • approfondire le principali caratteristiche delle nuove tecnologie del “web 3.0”, quali blockchain, NFT, metaverso e intelligenza artificiale, nonché le opportunità della relativa applicazione al settore culturale;
  • illustrare i principali rischi legati alla digitalizzazione con particolare riferimento alle sue applicazioni al patrimonio culturale.

Destinatari

Il corso si rivolge a tutti i dipendenti del MiC, delle altre Amministrazioni Pubbliche, ai professionisti e alle imprese del sistema culturale.

Esiti di apprendimento

Al termine del corso, il partecipante avrà acquisito:
  • la conoscenza dei contenuti principali degli atti di programmazione nazionale in materia di digitalizzazione del patrimonio culturale;
  • la conoscenza di finalità e obiettivi della digitalizzazione individuati negli atti di programmazione europea e nel PNRR;
  • la capacità di interpretare correttamente la normativa di settore applicabile e di tutti gli strumenti regolatori;
  • la comprensione degli elementi caratteristici delle opere d'arte digitali e le relative tutele, le modalità e i limiti all'utilizzo di immagini digitali di beni culturali mediante Digital Rights Management;
  • la comprensione dei motivi alla base della nascita del concetto di libero accesso ai dati e ai beni culturali digitali nell'era dell'innovazione digitale;
  • la capacità di valutare l’opportunità di aderire a sistemi “Open Access” già esistenti o di attivarne di nuovi;
  • la comprensione delle principali caratteristiche della blockchain e dei non fungible token, nel contesto del nuovo web 3.0;
  • la conoscenza le caratteristiche e la tutela giuridica della cripto-arte, del metaverso e dell’AI;
  • la conoscenza del concetto di cyber risk del patrimonio culturale; 
  • la capacità di attivare presidi e strumenti di sicurezza conosciuti o segnalare potenziali pericoli alle funzioni aziendali competenti.

Criteri per il rilascio dell’Open Badge

Per la certificazione delle competenze e l’acquisizione dell'Open Badge, il titolare ha seguito le lezioni e superato con successo i test al termine di ogni lezione, rispondendo correttamente al 100% delle domande previste.

Il corso è parte dell'offerta formativa Dicolab. Cultura al digitale, un'iniziativa del Ministero della Cultura, Digital Library, Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, finanziato da Next generation EU.

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