In breve
A partire dagli anni ’90 del XX secolo si è iniziato a porre l'attenzione sulle biblioteche definite d’autore, cioè quelle appartenute non a lettori comuni, ma a personalità di spicco della cultura - generalmente del Novecento - e, come tali, specchio della loro attività intellettuale e della rete di relazioni e del contesto culturale in cui hanno vissuto.
Si è così sviluppata una nuova pratica gestionale che ha puntato a mantenere intatti i fondi, trattandoli come veri e propri nuclei archivistici.
Ne parla Andrea De Pasquale, Direttore dell'Archivio Centrale dello Stato di Roma.
L'incontro si inserisce all'interno del programma Le Bussole 2020, una serie di incontri rivolti a professionisti e studiosi del patrimonio culturale. Al centro degli interventi ci sono alternativamente questioni di carattere generale o temi attuali e legati all'emergenza sanitaria.