
Descrizione
Personeper. Accessibilità nei luoghi della cultura è un progetto che si rivolge alle professioniste e ai professionisti che operano in istituti e in luoghi della cultura, sia pubblici che privati, con l’obiettivo di favorire l’aggiornamento e la valorizzazione delle competenze nell’ambito dell’accessibilità cognitiva, culturale, fisica e sensoriale.
L’iniziativa si propone di fornire strumenti operativi e competenze specifiche per la progettazione di spazi, contenuti e servizi culturali accessibili e intende promuovere una riflessione su temi, politiche e strategie DEIA (Diversity, Equity, Inclusion, Accessibility).
Il programma formativo è declinato in una molteplice offerta per rispondere a diverse esigenze e modalità di apprendimento. Si articola in percorsi formativi a distanza e in presenza, affiancati da attività di ricerca, divulgazione e disseminazione.
Formazione a distanza
Nel percorso viene proposta una articolata offerta formativa a distanza, articolata in 6 corsi che saranno disponibili in questa pagina secondo il calendario indicato:
- Accessibilità culturale: principi e pratiche
Corso introduttivo sui principi generali dell'accessibilità che promuove la condivisione di un vocabolario comune e una visione articolata e critica dell’accessibilità. - Progettare accessibile
Un percorso in collaborazione con Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori e paesaggisti articolato in 3 corsi con l'obiettivo di ripensare la progettazione accessibile anche oltre le misure e le regole, in prospettiva umanistica, olistica, collaborativa. - L’arte di accogliere: principi e pratiche dell'accoglienza nei musei, archivi e biblioteche
Corso rivolto al personale di sala e di accoglienza che ha la responsabilità di informare, assistere, indirizzare, raccontare e interpretare l’accoglienza nei luoghi della cultura. - Accessibilità culturale: mediare, raccontare, comunicare
Corso che ha l’obiettivo di fornire principi, strumenti e strategie per coinvolgere il pubblico in ottica accessibile, plurale e inclusiva.
Disponibile prossimamente
Formazione in presenza
Sono previste attività di formazione in presenza, sia frontali che laboratoriali, distribuite su tutto il territorio nazionale, finalizzate a promuovere una visione sistemica dell’accessibilità e a favorire lo scambio e la condivisione di esperienze e di saperi in contesti MAB (Musei, Archivi e Biblioteche).
Destinatari
I corsi di Personeper. Accessibilità nei luoghi della cultura si rivolgono si rivolgono al personale che opera in musei, archivi, biblioteche, parchi archeologici, giardini storici, istituti pubblici (statali e privati), con diversi profili professionali e funzioni organizzative
Maggiori informazioni sulle iniziative e le azioni del percorso Personeper nella sezione dedicata nel sito della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.
Personeper è una iniziativa finanziata dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, attuata dalla Direzione generale Musei – Ministero della Cultura, Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, curata dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. 

L’idea che musei, archivi e biblioteche debbano essere accessibili - non per gentilezza, ma per diritto e per il ruolo che vogliamo che abbiano - si sta facendo strada sempre di più.
Ma di cosa parliamo, quando parliamo di accessibilità dei luoghi della cultura?
Parliamo di strumenti e strategie per realizzarla, certamente. Mappe tattili, montascale, video in LIS, collaborazione fra dipartimenti e confronto con le comunità esterne ai luoghi della cultura.
Ma prima - e più in fondo - parliamo di idee: parliamo del ruolo che pensiamo che il patrimonio culturale debba avere nelle nostre società e nella vita delle persone e parliamo, a ben guardare, di ciò che consideriamo essere il patrimonio culturale.
Idee che portano con sé domande, a volte scomode: Chi può entrare? Chi resta fuori? Chi decide cosa vale?
Per mettere insieme idee e domande che oggi gravitano intorno all’accessibilità dei luoghi della cultura siamo partiti – ironicamente – da quel che ci dicevano da piccoli e che ancora leggiamo in qualche cartello ammonitore: “Non toccare!”.
Un invito, ovviamente, da disattendere, per poter toccare, smuovere e cambiare di posto le idee sui luoghi della cultura.
Non Toccare! è una serie podcast della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali curata da Giovanna Brambilla che affronta il tema dell’accessibilità dei luoghi della cultura attraverso i pensieri e le pratiche che già da tempo si sono diffusi per cominciare a realizzarla e di quelli ancora necessari per continuare a immaginarla.
Lo facciamo con dodici persone che vivono e lavorano nei luoghi della cultura, che portano riflessioni ed esperienze importanti e che ci aiutano a mettere in discussione quello che diamo per scontato, grazie a storie, visioni e, forse, qualche grattacapo.
Non Toccare! è una serie podcast realizzata dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali per “Personeper. Accessibilità nei luoghi della cultura”, una iniziativa finanziata dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, attuata dalla Direzione generale Musei – Ministero della Cultura, Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, curata dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.
Episodi
Episodio 1 | Parole corsare | con Emanuela Daffra e Luca Dal Pozzolo
Episodio 2 | Fuori dal vaso | con Mario Turci e Mara Sugni
Episodio 3 | Punti di svista | con Stefania Vannini e Nicola Stilla
Episodio 4 | Escape Room | con Irene Balzani e Melania Longo
Episodio 5 | Non aprite quella porta | con Cristiana Iommi e Luca Vitone
Episodio 6 | Dietro le quinte | con Laura Barreca e Chiara Bersani

Descrizione del corso
Il corso fornisce una visione critica e progettuale dell’accessibilità nei luoghi della cultura, intesa come un processo sistemico e partecipativo. L’obiettivo è superare l’approccio ancora troppo spesso settoriale – di natura esclusivamente tecnica o normativa – promuovendo invece una comprensione più ampia e integrata del tema.
Attraverso il dialogo tra gli esperti e il confronto con casi studio, il corso ripercorre l’evoluzione storica e teorica dell’accessibilità nei contesti culturali, analizza le barriere – visibili e invisibili – che influenzano sia l’operato delle istituzioni culturali sia l’esperienza dei pubblici, approfondisce i bias culturali, linguistici e cognitivi che incidono sulle dinamiche di inclusione e, infine, delinea la cornice giuridica dell’accessibilità nel più ampio concetto di “diritto alla cultura”.
Il corso è articolato in cinque lezioni, ognuna delle quali ha una prova di valutazione collegata.
Obiettivi formativi
Al termine del corso il/la partecipante sarà in grado di:
- sviluppare la capacità di riconoscere l’accessibilità come processo evolutivo e sistemico, analizzandone le trasformazioni storiche e le prospettive teoriche e progettuali;
- sviluppare la capacità di identificare e interpretare i bias culturali, cognitivi e linguistici che influenzano il rapporto tra istituzioni culturali, pubblici e patrimonio;
- descrivere i principi della comunicazione inclusiva, con particolare attenzione al linguaggio come strumento di accesso, partecipazione e rappresentazione;
- analizzare le barriere, visibili e invisibili delle organizzazioni culturali;
- integrare la conoscenza del quadro normativo e giuridico dell’accessibilità all’interno della più ampia riflessione sul diritto alla cultura.
Destinatari
Il corso si rivolge a tutto il personale del MiC e delle altre Amministrazioni Pubbliche, a coloro che operano nei luoghi della cultura pubblici e privati e nelle imprese del sistema culturale, tra cui figure dirigenziali e responsabili del patrimonio custodito, personale tecnico e amministrativo, personale addetto alla comunicazione e ai servizi educativi, personale addetto all’accoglienza e alla sicurezza.
Modalità di fruizione e ottenimento dell'Open Badge
Ogni lezione è costituita da una videolezione oppure da una lezione interattiva che deve essere fruita almeno all'80% per potere accedere alla prova di valutazione collegata. Solo dopo aver fruito di tutte e cinque le lezioni e aver superato le prove di valutazione collegate sarà possibile accedere al questionario di qualità percepita e quindi all'ottenimento dell'Open Badge. Si consiglia di seguire le lezioni nell'ordine indicato.
Il corso è parte dell’offerta formativa di Personeper, iniziativa finanziata dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, attuata dalla Direzione generale Musei, Ministero della Cultura, Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, curata dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

Descrizione del percorso
Il percorso mira a ridefinire il concetto di accessibilità secondo una prospettiva che pone le persone al centro della progettazione, esplorando come l'accessibilità debba guidare ogni scala del progetto, dalla progettazione di interni ai luoghi della cultura, fino alla pianificazione urbana.
Il percorso è strutturato al fine di facilitare e sostenere la conoscenza e comprensione dei principi e degli assetti normativi che presiedono la progettazione accessibile e prefigurare prospettive future, favorendo la riflessione sulle applicazioni nella pratica progettuale.
Ampio spazio è dedicato a esperienze concrete di progetti accessibili realizzati nei luoghi della cultura, perché rappresentano un punto di confronto e partenza nella progettazione. L’approfondimento su tematiche puntuali e il taglio pratico e applicativo permettono di acquisire competenze spendibili da tutti i professionisti sulla progettazione accessibile.
- Corso | Progettare accessibile: principi e pratiche
- Corso | Progettare accessibile: la persona al centro
- Corso | Progettare accessibile: dal cucchiaio alla città
Ti consigliamo di seguire l’ordine in cui questi sono presentati. Tuttavia, puoi fruire del singolo corso qualora volessi approfondire uno specifico argomento.
Obiettivi formativi
Il percorso si propone di:
- promuovere una visione dell’accessibilità intesa come principio guida in ogni fase e scala della progettazione, mettendo al centro le persone e i loro bisogni;
- stimolare una riflessione sulle prospettive future dell’accessibilità, incoraggiando un approccio progettuale inclusivo e sostenibile;
- valorizzare esperienze concrete di progettazione accessibile nei luoghi della cultura, offrendo esempi reali come base per l’analisi e la progettazione;
- fornire strumenti utili e immediatamente applicabili alla progettazione di spazi, servizi e ambienti inclusivi.
Destinatari
Il percorso si rivolge principalmente al personale del MiC, con particolare riferimento agli architetti di progettazione e/o restauro di spazi ed edifici, e ai progettisti che operano nei luoghi della cultura.

Il corso è parte dell’offerta formativa di Personeper, iniziativa finanziata dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, attuata dalla Direzione generale Musei, Ministero della Cultura, Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, curata dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

Descrizione del corso
Il corso definisce i principi chiave di una progettazione accessibile e inquadra l’accessibilità in un’ottica sistemica e integrata. L'obiettivo è superare una visione tradizionale di accessibilità come semplice conformità normativa, soffermandosi sul significato del Design for All e sui principi della co-progettazione.
Il corso è articolato in 3 moduli:
- Principi, normativa e obiettivi del progetto condiviso
A partire da un'analisi dei principi e della normativa che regolano l'accessibilità, con un focus sulla visione del progetto condiviso, il modulo esplora il concetto di "fare spazio", analizzando come l'ambiente circostante possa essere pensato per rispondere alle esigenze di tutti. La riflessione si amplia con un approfondimento sulle metodologie di co-design e progettazione partecipata, strumenti chiave per un design che coinvolge attivamente gli utenti finali. - Design for All: interni e architetture
Il modulo è dedicato al Design for All in architettura e interni, per la progettazione di spazi inclusivi e sensorialmente sostenibili. Si illustrano i fondamenti del Design for All e si approfondiscono i codici e linguaggi necessari a creare ambienti che sappiano accogliere le diverse esigenze sensoriali e fisiche. L'obiettivo è delineare la visione di una città, di spazi pubblici e luoghi della cultura che sappiano accogliere le diversità. - Design for All e criteri emergenti
Con un focus sui criteri emergenti e sulle nuove frontiere del design inclusivo, il modulo presenta casi studio per ambienti accessibili e inclusivi e fornisce le linee guida su come progettare per le comunità.
Obiettivi formativi
Al termine del corso il/la partecipante sarà in grado di:
- descrivere i principi che regolano l’accessibilità, secondo la normativa vigente;
- illustrare metodologie e tecniche di co-design e progettazione partecipata;
- descrivere i principi e i fondamenti del Design for All;
- riconoscere codici e linguaggi per la progettazione di spazi accessibili e inclusivi;
- illustrare i concetti fondamentali che definiscono le linee guida per la progettazione accessibile per le comunità.
Destinatari
Il corso si rivolge principalmente al personale del MiC, con particolare riferimento agli architetti di progettazione e/o restauro di spazi ed edifici, e ai progettisti che operano nei luoghi della cultura.
Modalità di fruizione e ottenimento dell’Open Badge
Il corso è costituito da videolezioni e lezioni interattive, ciascuna delle quali deve essere fruita almeno all'80% per potere accedere alla prova di valutazione finale. Solo dopo aver fruito di tutte le videolezioni e lezioni interattive e aver superato la prova di valutazione sarà possibile accedere al questionario di qualità percepita, la cui compilazione sblocca il completamento del corso e l'erogazione dell'Open Badge.
Crediti formativi CNAPPC
Il completamento del corso e la compilazione dell'apposito modulo di richiesta presente in fondo alla pagina danno diritto all'ottenimento di 10 crediti formativi CNAPPC.
Il corso è parte dell’offerta formativa di Personeper, iniziativa finanziata dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, attuata dalla Direzione generale Musei, Ministero della Cultura, Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, curata dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

Descrizione del corso
Il corso pone l'attenzione sull’approccio umanistico, mettendo al centro dell'indagine le persone e i loro bisogni, l'ergonomia, la relazione tra l'individuo e l'ambiente e la qualità della vita.
Il corso è articolato in 2 moduli
La persona in primo piano
Il modulo è dedicato a una prospettiva umanistica sul design, che rilegge i principi della progettazione in chiave relazionale. L'obiettivo è superare una visione standardizzata dell'utente, riconoscendo la ricchezza e le potenzialità delle diversità umane, incluse quelle legate al genere. Il modulo esplora la creazione di città per tutti, luoghi e spazi dove le differenze non sono barriere, ma stimoli per una progettazione più inclusiva.
Comprendere l’ergonomia olistica
Il modulo introduce i principi dell'ergonomia olistica, un approccio che considera la persona nella sua interezza: fisica, cognitiva, sensoriale ed emotiva. L’ergonomia olistica non si limita allo studio delle dimensioni e delle posture, ma analizza l'esperienza complessiva dell'utente finale, anche attraverso il suono e il colore. Si presentano metodi e strumenti pratici per il progetto, dalla ricerca alla prototipazione, che permettono di tradurre in soluzioni concrete i bisogni e i desideri delle persone, creando ambienti e prodotti che siano non solo accessibili ma anche significativi e piacevoli da vivere.
Obiettivi formativi
Al termine del corso il/la partecipante sarà in grado di:
- illustrare il concetto di città accogliente, analizzando il ruolo dell’accessibilità e della parità di genere nella progettazione urbana;
- descrivere strumenti e strategie per progettare ambienti e prodotti destinati a un’utenza allargata e diversificata;
- illustrare i principi dell’ergonomia olistica, considerando la persona nella sua totalità fisica, cognitiva, sensoriale ed emotiva;
- descrivere i principi dell’Universal Design adottato come approccio inclusivo alla progettazione;
- illustrare metodi e strumenti pratici per la progettazione centrata sui bisogni e desideri degli utenti finali, come il color design e il sound design.
Destinatari
Il corso si rivolge principalmente al personale del MiC, con particolare riferimento agli architetti di progettazione e/o restauro di spazi ed edifici, e ai progettisti che operano nei luoghi della cultura.
Modalità di fruizione e ottenimento dell’Open Badge
Il corso è costituito da videolezioni e lezioni interattive, ciascuna delle quali deve essere fruita almeno all'80% per potere accedere alla prova di valutazione finale. Solo dopo aver fruito di tutte le videolezioni e lezioni interattive e aver superato la prova di valutazione sarà possibile accedere al questionario di qualità percepita, la cui compilazione sblocca il completamento del corso e l'erogazione dell'Open Badge.
Crediti formativi CNAPPC
Il completamento del corso e la compilazione dell'apposito modulo di richiesta presente in fondo alla pagina danno diritto all'ottenimento di 10 crediti formativi CNAPPC.
Il corso è parte dell’offerta formativa di Personeper, iniziativa finanziata dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, attuata dalla Direzione generale Musei, Ministero della Cultura, Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, curata dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

Descrizione del corso
Il corso esplora l'applicazione dei principi del design inclusivo a diverse scale, dal piccolo oggetto, allo spazio pubblico e luogo della cultura all'ambiente urbano, evidenziando come la progettazione accessibile sia un processo onnicomprensivo che attraversa ogni ambito dell'esistenza umana. Il corso pone particolare enfasi sull'importanza dello spazio pubblico e dei luoghi di cultura come musei, archivi, biblioteche e parchi archeologici, riconoscendoli come pilastri della vita sociale e della partecipazione.
Il corso è articolato in 4 moduli:
- Il mutamento della committenza
Il modulo si concentra sulla transizione da una progettazione top-down a un approccio people-based e community-centered. Si analizza come una committenza etica e responsabile adotti una politica che mette le persone al centro, ascoltando i loro bisogni reali e co-creando soluzioni che rispondono in modo efficace alle diverse esigenze. L’importante investimento del PNRR guidato dalla Direzione generale Musei del Ministero della cultura, che ha permesso la realizzazione di numerosi progetti in molti luoghi e istituti culturali, segna un cambio di passo verso una visione condivisa e prospettive future.
- Interni e architetture per tutti
Il modulo approfondisce come il progetto di interni e architettonico si confronta con la diversità umana. Si esamina l'usabilità e la percezione di spazi e sistemi, tenendo conto del fluire del tempo e delle mutevoli capacità delle persone. Si affronta in particolare la progettazione di luoghi di cultura, come musei e biblioteche, dove l'accessibilità non è solo fisica, ma anche cognitiva e sensoriale, garantendo a tutti un'esperienza culturale ricca e inclusiva.
- Design for All: la scala territoriale e dei servizi
Il modulo allarga la prospettiva alla scala territoriale, analizzando come la progettazione possa supportare il welfare e la responsabilità sociale. Si delineano strategie per creare territori e politiche a servizio di tutti, con un focus sulla pianificazione di aree pubbliche e infrastrutture che siano accessibili e fruibili da ogni cittadino.
- City by all
Il modulo introduce il concetto di una visione che interpreta la Smart City non in termini tecnologici, ma come un luogo condiviso e partecipato: infrastrutture, sistemi e servizi sono progettati per promuovere la coesione sociale e l'accessibilità universale. L'obiettivo è concepire la città come un'entità viva e inclusiva, dove lo spazio pubblico può diventare un'opportunità di creatività, incontro e partecipazione.
Obiettivi formativi
Al termine del corso il/la partecipante sarà in grado di:
- illustrare i principi del design inclusivo nella progettazione a tutte le scale: dall’oggetto all’ambiente urbano;
- riconoscere il ruolo dello spazio pubblico e dei luoghi della cultura come strumenti di inclusione e partecipazione sociale;
- descrivere le fasi di progettazione di soluzioni inclusive attraverso processi di co-creazione con le comunità locali;
- illustrare i criteri di usabilità, flessibilità e percezione sensoriale per una progettazione di spazi interni e architetture accessibili a tutti;
- individuare le caratteristiche di una strategia di design inclusivo alla scala territoriale;
- definire strumenti e tecnologie “gentili” per un design empatico e sostenibile;
- identificare gli elementi fondamentali per progettare luoghi della cultura che garantiscano accessibilità fisica, cognitiva e sensoriale;
- applicare un approccio etico e partecipativo alla progettazione.
Destinatari
Il corso si rivolge principalmente al personale del MiC, con particolare riferimento agli architetti di progettazione e/o restauro di spazi ed edifici, e ai progettisti che operano nei luoghi della cultura.
Modalità di fruizione e ottenimento dell’Open Badge
Il corso è costituito da videolezioni e lezioni interattive, ciascuna delle quali deve essere fruita almeno all'80% per potere accedere alla prova di valutazione finale. Solo dopo aver fruito di tutte le videolezioni e lezioni interattive e aver superato la prova di valutazione sarà possibile accedere al questionario di qualità percepita, la cui compilazione sblocca il completamento del corso e l'erogazione dell'Open Badge.
Crediti formativi CNAPPC
Il completamento del corso e la compilazione dell'apposito modulo di richiesta presente in fondo alla pagina danno diritto all'ottenimento di 10 crediti formativi CNAPPC.
Il corso è parte dell’offerta formativa di Personeper, iniziativa finanziata dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, attuata dalla Direzione generale Musei, Ministero della Cultura, Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, curata dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

Descrizione del corso
Il corso approfondisce concetti, metodi e strumenti per garantire la piena accoglienza dei pubblici nei luoghi della cultura. A partire da una panoramica sul significato e sul valore dell’accoglienza, vengono presentate le responsabilità e i compiti di chi opera a contatto con il pubblico e, più in generale, dell’intera organizzazione, evidenziando come ascolto, osservazione e comprensione siano elementi chiave per costruire una relazione con gli utenti/visitatori, comprenderne i bisogni e intercettarne i desideri. Il corso esplora le reali esigenze di chi si occupa quotidianamente dell’accoglienza, fornendo strumenti pratici e concrete strategie operative, analizzando come lo spazio e la posizione del corpo nello spazio siano strumenti per accogliere e come la comunicazione possa essere indirizzata e calibrata per attirare l’attenzione, instaurare un dialogo e coinvolgere il pubblico.
Obiettivi formativi
Al termine del corso il/la partecipante sarà in grado di:
- descrivere il ruolo dell’accoglienza nei luoghi della cultura;
- illustrare le caratteristiche alla base dell’ascolto, osservazione e comprensione dei pubblici nei contesti MAB (musei, archivi e biblioteche);
- descrivere tecniche di interazione e gestione della relazione con i pubblici;
- identificare gli elementi fondamentali che rendono lo spazio e la comunicazione strumenti di accoglienza.
Destinatari
Il corso si rivolge a tutto il personale del MiC e delle altre Amministrazioni Pubbliche, nonché a coloro che operano nei luoghi della cultura pubblici e privati e nelle imprese del sistema culturale. In particolare, è destinato al personale addetto all’accoglienza e alla sicurezza, oltre che alle figure dirigenziali e ai responsabili del patrimonio custodito, al personale tecnico e amministrativo, e al personale addetto alla comunicazione e ai servizi educativi.
Modalità di fruizione e ottenimento dell'Open Badge
Il corso è costituito da videopillole, videolezioni e una lezione interattiva, ciascuna delle quali deve essere fruita almeno all'80% per potere accedere alla prova di valutazione finale. Solo dopo aver fruito di tutti i contenuti e aver superato la prova di valutazione sarà possibile accedere al questionario di qualità percepita e quindi all'ottenimento dell'Open Badge.
Il corso è parte dell’offerta formativa di Personeper, iniziativa finanziata dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, attuata dalla Direzione generale Musei, Ministero della Cultura, Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, curata dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.